Drupal continua i suoi test di usabilità
di - Mercoledì 10 Giugno 2009 alle 12:28Avevamo già avuto modo di parlare dei test che l’Università di Baltimora stava effettuando su Drupal, per saggiarne l’usabilità.
Grazie al lavoro svolto in questi mesi, sono state apportate molte migliorie a Drupal 7, a partire da una migiore gestione del sistema WYSIWYG, il miglioramento della gestione dei permessi e molto altro ancora.
Il team di sviluppo di Drupal tiene molto all’usabilità del suo CMS. I motivi sono due:
- rendere Drupal quanto più semplice da usare, indifferentemente dalle capacità/abilità dell’utente;
- rendendo più “usabile” Drupal, cercare di far avvicinare a questo CMS un maggior numero di utenti.
Il primo obbiettivo è chiaro, in un mondo in cui tutti, in un modo o nell’altro, devono avvicinarsi a risorse Web, è importante che una risorsa sia fruibile anche a chi non è in possesso di conoscenze specifiche e a chi è diversamente abile e accede all’informatica tramite supporti (quali sintetizzatori vocali, sistemi di dettatura ecc…) che non sempre permettono di usufruire a pieno di una risorsa Web.
Il secondo obbiettivo è più “pratico”. L’aumento degli utilizzatori di questo CMS porterà certamente ad una maggiore disponibilità di moduli e ad un maggiore apporto tecnico allo sviluppo, con i vantaggi che ne conseguono.


Sinceramente io lo trovo abbastanza ostico dal punto di vista dell’amministrazione. Faccio il confronto con Joomla - con il quale lavoro molto; la creazione di una sezione o categoria - in joomla - è immediata; in drupal - sinceramente - non saprei da dove cominciare. Ho letto da più parti - se nn erro - che viene gestito dalla tassonomia. Due campi di testo per sezione e categoria… no è? :)
Cmq, vorrei cercare di capire meglio come funzia.
di Floyd - 10 Giugno 2009 - 15:13
La tassonomia permette di classificare i contenuti in categorie e sottocategorie che ti permettono poi gli usi più disparati, dalla creazione di uno blocco “Tag cloud” o la suddivisione in tipi di prodotti e-commerce, giusto per fare un paio di esempi.
Apparentemente è un po’ complicata forse perché permette di fare una serie di associazioni tra nodi(pagine) piuttosto complessi.
Drupal è di certo un CMS un po’ complicato rispetto ad altri ma è dotato di un alto livello di personalizzazione anche per chi non è un programmatore. Ad esempio i moduli CCK e View, usati in combinazione, permettono di ottenere risultati che solo un programmatore potrebbe ottenere in altri CMS.
di Cristiano - 10 Giugno 2009 - 18:51
Non vedo l’ora di provare drupal 7 nella sua versione finale…io ho iniziato ditubante, l’ho trovato problematico, lento, criptico…tutto il male possibile insomma…poi invece ho imparato ad usarlo e a distanza di un anno ho realizzato due siti di notevole importanza con questo cms e sono estremamente contento di esserne diventato un utilizzatore :) wordpress al confronto in una decina di giorni l’ho capito, editato codice, scritto widget, modificato temi, fatto un sito che il cliente quando l’ha visto a sbavato =) ma…si ferma li, non vai molto distante da quello che è la primissima installazione confronto a drupal. Joomla c’ho smanettato un po e non mi ha entusismato, non ti sbatti poco a fare un intero sito neanche con joomla però ha quelle 4-5 cose standard che non si possono togliere che alla fine lo rende sempre riconoscibile come template, io credo sia una buona via di mezzo per certi progetti infatti ho in preventivo di studiarmelo bene pure quello, però ragazzi drupal secondo me è la cosa opensource che si avvicina di più a standard qualitativi di software a pagamento su cui campano intere ditte.
di bestiaccia - 16 Giugno 2009 - 10:26